Traiettorie Umane Festival apre con lo spettacolo “Quanto resta della notte” scritto e interpretato da Salvatore Arena

Il festival, che offre spettacoli ad ingresso gratuito, si apre con un’opera che affronta temi di memoria, fragilità e resistenza, cercando di dare voce a una riflessione profonda sull’esistenza umana.
“Quanto resta della notte” è un atto d’amore che si immerge nel buio alla ricerca di un nuovo inizio. La narrazione ruota attorno al legame tra una madre e un figlio, affrontando il bisogno di superare la perdita, le contraddizioni e il silenzio per ritrovare una forma di salvezza. Lungo il percorso, lo spettacolo esplora emozioni intense, mostrando un attore solo, immobile, che si confronta con il proprio sentire, senza vie di fuga. L’immobilità diventa il simbolo di un incontro diretto con le proprie emozioni più intime: un urlo muto, un sacrificio silenzioso e il peso di una croce da portare, con il bisogno di perdonarsi.
Prodotto da Mana Chuma Teatro, l’opera rappresenta un’opportunità unica di riflessione sulle zone d’ombra e di luce dell’essere umano. Un racconto profondo e intenso che invita il pubblico ad ascoltarsi, accogliere e accompagnare chi amiamo, esplorando la resistenza e la speranza attraverso la bellezza del teatro.
Lo spettacolo si è tenuto ieri pomeriggio, il 14 dicembre 2025, alle 17:30, presso il Museo Regionale Accascina di Messina ed è stato aperto dai saluti istituzionali della Direttrice arch. Maria Mercurio, dal Direttore artistico Luca Fiorino e dalla madrina del Festival Gisella Cicciò

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